IL PROGETTO
L’Aquila in memoria è un progetto di ricerca interdisciplinare intrapreso presso la scuola universitaria Gran Sasso Science Institute a partire dal 2025. Il progetto vuole porre le basi per la creazione di un più ampio archivio condiviso della memoria della vita sociale e culturale in città nel periodo precedente al sisma del 2009.
Il lavoro di ricerca si è soffermato finora sul centro storico della città, scelto come area pilota, mentre nelle fasi successive l’indagine potrà estendersi ad altre parti dell’area urbana aquilana. Il focus del progetto è sulla memoria delle infrastrutture sociali e culturali che operano a sostegno della vita quotidiana, in particolare quelle esistenti negli anni che precedono il sisma del 2009: scuole, servizi sanitari pubblici, strutture per lo sport e il tempo libero, spazi verdi, centri e istituzioni culturali (musei, cinema, teatri, biblioteche etc.), associazioni civiche, negozi di quartiere, luoghi di aggregazione all’aperto e servizi pubblici essenziali di vario genere.
Le informazioni provengono da interviste approfondite (un’ora o più ciascuna) con persone che abitavano a L’Aquila negli anni pre-sisma, che continuano ad abitarvi o che oggi risiedono altrove. Oltre alle testimonianze orali, il progetto raccoglie materiali audiovisivi utili a ricostruire abitudini di consumo di beni primari e di fruizione dei servizi pubblici. La ricerca si impegna a condividere con il pubblico, in forma accessibile e interattiva, testimonianze orali e ogni altra documentazione di interesse. L’obiettivo del progetto è stimolare, grazie all’esercizio della memoria e alla sua resa cartografica, la riflessione della comunità locale intorno alla vivibilità dello spazio urbano aquilano dopo la ricostruzione post-sisma, contribuendo così a un’esperienza più consapevole della città di oggi, per immaginare una città sostenibile e giusta nel futuro.
I. Nota metodologica
La metodologia adottata nella ricerca è basata su interviste realizzate “in movimento”, vale a dire ripercorrendo (a piedi o con mezzo di locomozione) i tragitti giornalieri i tragitti giornalieri (ad esempio casa-lavoro, casa-scuola, casa-mercato, ecc.) insieme con la persona intervistata, allo scopo di osservare da vicino luoghi chiave evocati nelle interviste. Questa modalità di intervista è nota nella letteratura accademica come go-along method.
Le interviste si svolgono in forma di conversazione aperta e sono suddivise in tre parti. Nella prima parte, si raccolgono informazioni relative al profilo sociale della persona intervistata, in particolare alla sua traiettoria residenziale (dove ha abitato nel corso della vita) prima e dopo il grande sisma del 2009. Nella seconda parte, il focus si sposta sulle infrastrutture sociali e culturali che hanno avuto un ruolo chiave nella vita della persona intervistata. Nella terza parte, la conversazione giunge a toccare gli aspetti emotivi e affettivi legati alla memoria della città pre-sisma, come nostalgia, senso di perdita o di speranza, raccogliendo materiale multimediale (fotografie, registrazioni audiovisive) che le persone intervistate si sentono di condividere con la ricerca. Le informazioni di carattere personale non sono riportate in questo portale e in ogni altra restituzione pubblica dei risultati della ricerca. Tutte le informazioni ottenute nella ricerca sono presentate all’esterno in forma anonima, a garanzia della privacy delle persone intervistate.
II. La rappresentazione cartografica
La realizzazione tecnica della cartografia digitale è a cura di Ithaca Srl, un’azienda con sede a Torino, specializzata nell’acquisizione, gestione e lavorazione di dati geospaziali. La piattaforma è stata elaborata come applicazione WebGIS orientata alla fruizione narrativa e cartografica di dati geospaziali, materiali audiovisivi e testi in un ambiente digitale unitario, con l’obiettivo di individuare percorsi georeferenziati di mobilità giornaliera e fruizione quotidiana delle infrastrutture sociali e culturali da parte delle persone intervistate. La modalità di rappresentazione scelta permette di evidenziare la densità dello spazio urbano pre-sisma intorno a specifici punti di interesse (POI).
In una fase successiva del progetto, l’implementazione di una funzione specifica di editing, fruibile tramite la registrazione dell’utente, permetterà a chiunque di aggiornare e incrementare i contenuti disponibili. La piattaforma è concepita dunque come uno strumento dinamico e aperto. La configurazione tecnica che si è scelto di adottare intende favorire la partecipazione attiva alla costruzione dell’archivio digitale, consentendo la crescita del patrimonio di memorie grazie al coinvolgimento della comunità locale. L’infrastruttura digitale non si limita a creare un archivio, ma si pone l'obiettivo di restituire in forma accessibile e condivisa testimonianze di memoria individuale e collettiva e, così facendo, di contribuire alla riflessione collettiva sulla vivibilità dello spazio urbano aquilano, ieri, oggi e domani.